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Riversibility

Sintesi del progetto

Elenco degli interventi previsti dal progetto (355.09 KB) File con estensione pdf

Il Parco fluviale del Bisenzio è una infrastruttura recente nella storia della città di Prato. Solo a partire dagli anni '90 avviene la riscoperta del fiume con importanti interventi nell’alveo, che creano un nuovo aspetto paesaggistico, con il letto più esteso, da vero fiume urbano, la realizzazione di  percorsi ciclo-pedonali e le sistemazioni a parco in diversi tratti. così il fiume è diventato luogo di costante frequentazione, per passeggiare, correre, giocare e anche per muoversi nella città, servendo il tessuto urbano da nord a sud.

Su questo impianto si sviluppa il presente progetto per dotare il parco di alcune strutture di servizio (container riciclati, per varie funzioni di servizio, ma anche semplici attrezzature a terra od elementi di arredo e impianti per il gioco) che ne esaltano le pratiche sociali affermate e ne promuovono delle altre, rispondendo anche all’esigenza di sicurezza.

Il progetto, con le aree di intervento, si apre a nuove potenzialità, proponendo percorsi di carattere naturalistico, culturali e paesaggistici, che collegano le colline alla pianura per l’esplorazione del territorio,

Il progetto di riqualificazione dell’area del Bisenzio è poi un’opportunità concreta per promuovere sani stili di vita, contrastando l'inattività fisica e lo stile di vita sedentario, correlate alla presenza di condizioni di rischio per la salute.

Nel progetto Riversibility, l’ipotesi di fondo è che la presenza di “Spazi” progettati per essere effettivamente vissuti, migliori la salute fisica delle persone, i loro rapporti e la capacità di occuparsi della qualità dei luoghi della vita collettiva. 

 Per questo la progettazione degli interventi richiede il contributo attivo dei differenti soggetti interessati e le strategie per il loro coinvolgimento sono parte integrante del progetto.

Le tematiche della socialità e delle pratiche ludico-sportive sono uno specifico tema di progettazione interessando sia nuovi soggetti che le molti persone che già attualmente frequentano il lungofiume.

L’area di progetto è un corridoio a forte vocazione naturalistica (aree naturali, aree idriche, verde attrezzato) che attraversa in senso longitudinale – da Nord a Sud – gran parte del territorio comunale, lambendo il centro storico e alcune delle più importanti aree di verde pubblico attrezzato della città. E’ inoltre come una sorta di “cuscinetto” tra la città densamente urbanizzata e la zona collinare alle pendici della Calvana, una delle aree comunali a maggior pregio naturalistico e paesaggistico, con i suoi terrazzamenti, le sue ville e i suoi boschi di latifoglie che salgono fin quasi sui crinali.

Nel parco fluviale del Bisenzio vi sono emergenze naturali e storiche legate da percorsi e le progettazioni in corso con nuove piste ciclabili e recuperi di manufatti intendono valorizzarle.

I 16 punti di intervento volti alla riqualificazione di aree lungo fiume, attraverso la risistemazione del verde attrezzato e la creazione di luoghi di sosta arricchiranno di funzioni e di attività l’area fluviale.

Lo studio per i diversi padiglioni e aree attrezzate propone le aree come “stazioni di sosta” a servizio del territorio che si allarga verso la collina e verso la città.

Il progetto vuole impostare una fruizione dell’attuale pista ciclabile del Bisenzio per la mobilità sostenibile, per lo sviluppo di piccole attività commerciali e per il supporto logistico alle attività di associazioni di volontariato attraverso un sistema di contenitori attrezzati come “stazioni di servizio”.

Ogni “stazione” è pensata per la fruizione del territorio e della città attraverso percorsi pedonali e ciclabili: la loro ubicazione si colloca quasi sempre in prossimità di punti nodali della rete infrastrutturale ciclo-pedonale e sentieristica e in posizione baricentrica rispetto ad aree in grado di “allacciare”, attraverso ponti e attraversamenti, le due sponde del fiume.

L’obbiettivo è quello di trasformare l’attuale percorso ciclabile e quindi il Bisenzio stesso in un importante cerniera della città, che sia in grado di diventare al contempo un cuore pulsante dello stesso centro urbano che la circonda.

L’area di progetto, della superficie complessiva di circa 118 ettari, interna al tessuto edificato contiene più del 40% di superficie naturale formata dal fiume Bisenzio e contribuisce con il sistema del verde pubblico attrezzato adiacente l’alveo del fiume alla formazione di un’area continua interna al centro abitato.

L’importanza delle ciclabili sul Bisenzio risiede anche nel costituire una spina dorsale sulla quale si innestano numerosi percorsi ciclabili – attuali o in corso di progettazione – che vanno verso la città, verso il centro storico, il museo di arte contemporanea, gli altri parchi urbani come Galceti, l’Ippodromo, l’Ex-Banci. fino alle Cascine di Tavola e verso le frazioni.

Anche il percorso pedecollinare si caratterizza poi come una spina, dalla quale si dipartono i sentieri che vanno verso la Valbisenzio e i Monti della Calvana.

Le due stazioni ferroviarie sono prossime ai percorsi ciclabili che anche per questo si propongono come snodi potenziali di una viabilità incardinata sull’utilizzo della bici e dei treni leggeri.

Principali elementi urbani presenti lungo il corso del fiume sono:

  • Anfiteatro Santa Lucia, Parco giochi, Piscina, Campi sportivi, Giardini
  • Ville Rucellai, S. Cristina, Rospigliosi e di S. Leonardo al Palco
  • Area produttiva Ex-Fabbricone, Teatri il Fabbricone e Fabbrichino (MET)
  • Stazione Porta al Serraglio, Polo Universitario di Prato (PIN)
  • Bastione dei Giudei, Giardini della Passerella, Piazza Mercatale, Bastione delle Forche
  • Stazione Centrale, Stadio Lungobisenzio, Giardini
  • Istituto scolastici e asse direzionale Viale della Repubblica (Museo L. Pecci)
  • Lago degli Alcali, Giardini, Spazio della Fiera, Gonfienti, e area archeologica di Gonfienti.

Sono stati individuati dei “nodi”, importanti per un collegamento tra le sponde e come punti di arrivo sul fiume di tratti ciclabili importanti provenienti dalla città – previsti o esistenti.

In corrispondenza di questi “nodi” occorrere potenziare o realizzare ex-novo l’attraversamento pedonale e ciclabile. In posizione baricentrica si collocano le “aree attrezzate” con padiglioni-container o ape-car, anche con funzione informativa rispetto al contesto di riferimento (info-point). Nello specifico le piazzole attrezzate lungo il percorso ciclabile assumono differenti conformazioni con un uso flessibile da prevedere:

Soluzione tipo A: Sosta per commercio temporaneo

Dove si alternano aree pavimentate e aree a corredo del verde attrezzato: panchine, fontanello, attrezzature per giochi per bambini e sedute con uno spazio aperto per ospitare furgoncini tipo apecar per la somministrazione di alimenti o lo svolgimento di spettacoli all’aperto.

Soluzione tipo B: Container bar punto ristoro

Struttura attrezzata all’interno dove è possibile fare ristoro e utilizzare l’area pavimentata antistante per posizionare tavolini e sedie.

Soluzione tipo C: Container a supporto di attività no-profit attrezzata con servizi igienici per la valorizzazione del territorio o per attività lungo il fiume.

Il container scelto – soluzioni B e C - sarà modificato in modo da poter accogliere il sistema degli impianti (elettrico, idrico, di condizionamento dell’aria) e garantire una altezza utile e sarà adattato alle funzioni previste, la struttura sarà coibentata e appoggerà su un adeguato basamento.

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